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domenica 06 luglio 2008 |
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. Dopo la manifestazione in piazza dei dipendenti delle 26 aziende ospitate nell'ex Licana, dopo la vicenda giudiziaria con l'arresto e la scarcerazione di un consigliere comunale, di un tecnico, dopo il blitz della Finanza e dei vigili dove è emersa una situazione edilizia irregolare su alcune aziende, ieri mattina, su richiesta dei sindacati, vertice al comune con la presenza del sindaco, Francesco Russo, dei rappresentanti della Mec Dab, tecnici, sindacalisti e forze dell’ordine, per discutere ancora una volta la posizione delle 26 aziende situate nella struttura di via Vittorio Emanuele e rilevate dalla Mec Dab, che ha ceduto poi in fitto i locali. Le prospettive non sono rosee. A rischio 286 posti di lavoro. Dalla riunione è emersa che la Mec Dab ha presentato al Comune un parere dell'avvocato Giuseppe Abbamonte sulle aree dismesse, secondo il quale, «l'ex Licana non può essere considerata area dismessa, perché la Mec Dab ha continuato l'attività commerciale». Di parere contrario è l'ufficio tecnico del comune. Il sindaco ha proposto alla Mec Dab di presentare ufficilamente il parere dell'avvocato Abbamonte, in modo da poter discutere nel prossimo consiglio comunale. |
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Ultimo aggiornamento ( giovedě 10 luglio 2008 )
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