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Scuola & Dintorni
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lunedì 06 settembre 2010 |
 di Stefania Guarracino La parola ha lo stesso potere fecondante della cellula staminale, scriveva Pavel Florenskij, filosofo e teologo russo. La parola seminata nel cervello dà origine a un nuovo modo di pensare. Ecco perché le parole sbagliate possono farci male e invecchiare il cervello … e non solo … Ci insegnano a resistere, a tener duro, a far fronte alle difficoltà, a non cedere mai. Determinazione, orgoglio, forza: sono questi gli ammaestramenti ricevuti dai genitori, dalla scuola. Ma la vita è veramente tutta una battaglia? Se apprendiamo questo stile di comportamento, ogni piccolo obiettivo sarà una fatica enorme. In questa logica non si tiene conto di quale sia la realizzazione profonda di ciascuno, ogni lavoro perde di significato, poiché manca l’anima del protagonista, che si trova a ricoprire un ruolo non scelto. Bisogna far suonare una nuova campana, quella del risveglio profondo di ciascuno, cominciando da noi. Lavorare sulla motivazione, affinché ogni alunno possa scegliere la sua strada. La vita è una, i sogni mille: è necessario scegliere per vivere l’unica vita che abbiamo. Come rendere possibile ciò? Se è vero che la parola è fecondante, pensiamo per un momento ai verbi, che rappresentano l’azione. Presente indicativo, prima persona plurale: noi lavoriamo … studiamo, giochiamo, VIVIAMO … Finiscono tutti in AMO. Allora, la costruzione di un NOI nasce nell’amore; solo l’amore può recuperare la dimensione umana di un essere diventato paralizzato nella vita dalla vita stessa. Egli rimpiange il passato, un tempo che non c’è più, rincorrendo un futuro fatto di efficienza nella produzione, secondo la cui logica solo se hai sei in questa società. Proviamo, ora, ad analizzare qualche verbo al futuro: vedremo, faremo, dirEMO. Tutti finiscono in EMO! S O R S R A E T R O E Conclusione: l’uomo in questo modo vive da morto! Viviamo da morti aspettando cosa? L’unico tempo reale è il presente. Vivere il qui ed ora. Imparare a farlo è la grande sfida per ciascuno di noi. Lavorare sull’identità è una delle possibilità per restituire alla scuola intera, come formazione, la sua dignità. E a noi una speranza: formare generazioni con anima! Adesso può suonare la campanella. Ha un nuovo suono. Quello dell’amore! |
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mercoledì 21 luglio 2010 |
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mercoledì 21 luglio 2010 |
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Scuola Media Alfieri: con PON e SCUOLE APERTE tutto a gonfie vel. Clicca sulla foto per guardare la videointervista |
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 21 luglio 2010 )
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martedì 06 luglio 2010 |
“Alla notizia l’orizzonte torna ad apparirci libero, anche ammettendo che non è sereno, finalmente possiamo di nuovo sciogliere le vele alle nostre navi….”(Nietzsche) di Giuseppe Costantino
L’ultima volta che mi sono occupato delle vicende dal liceo di Cardito/Caivano avevo concluso con una nota di speranza. Avevo cioè dato notizia di un tentativo di Bottino di mettere a posto le cose, almeno per i creditori, con una richiesta di fondi aggiuntivi al MIUR da utilizzare per pagare i debiti più urgenti, tanto disinvoltamente contratti dal dirigente scolastico dell’epoca. Purtroppo le cose non sono andate nel verso sperato e anzi, tutto è diventato più nebuloso e complicato e quindi difficile da risolvere. Il MIUR non ha ritenuto di inviare fondi aggiuntivi che non gli spettavano, con la conseguenza che il Dirigente, che nel frattempo si era spostato a Caivano con contestazioni e addebiti al seguito, non riusciva a venire incontro alle giuste sollecitazioni dei creditori. Di conseguenza molte richieste di pagamento giacciono ancora inevase presso l’istituto di Cardito e molte questioni restano in attesa di chiarimenti e delucidazioni che non arrivano , |
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Ultimo aggiornamento ( martedì 06 luglio 2010 )
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lunedì 28 giugno 2010 |
 di Antonio D’AnnaQuanto sia importante – e necessario – recuperare un’identità culturale, che rende la tradizione elemento ispiratore, lo abbiamo piacevolmente sperimentato il 29 maggio, nel corso della rappresentazione de I mariti imbroglioni di Eduardo Scarpetta, nell’adattamento e regia della docente Stefania Guarracino. Protagonisti eccezionali gli alunni delle classi quinte del Plesso “Soriano” del 4° Circolo di Casoria - Arpino. Nella presentazione la docente ha puntualizzato i contenuti del Progetto “Teatro per crescere” finalizzati all’acquisizione di una consapevolezza di una precisa identità e alla condivisione di questo apprendimento fondamentale per la crescita culturale e personale degli alunni, specie in un’epoca in cui le nuove forme di comunicazione orientano a un’espressione stereotipa, e spesso superficiale, delle proprie emozioni. “Attraverso il teatro” ha precisato “possiamo lavorare sull’identità per crescere nella vita, permettendo a ciascuno di diventare ciò che è”. |
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Ultimo aggiornamento ( martedì 29 giugno 2010 )
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venerdì 25 giugno 2010 |
 Insegnante di lettere impartisce lezioni di doposcuola per alunni delle elementari e delle medie e ripetizioni di italiano, latino, greco e filosofia per alunni delle superiori. Massima serietà, prezzi contenuti. Tel. 3896875804 |
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mercoledì 23 giugno 2010 |
 Affollatissimo l'evento conclusivo dei progetti PON che si è tenuto presso l'Istituto Compresivo Statale Europa Unita diretto dalla preside Giovanna Mugione, che con i colleghi del Gruppo Operativo Progetto, i proff. Pasqualina De Liso, Laura Campaiolo, Santa Daniele e la DSGA Maria Di Cicco hanno lavorato "sodo" con i genitori, gli alunni e gli esperti esterni. " I Finanziamenti della comunità europea verso le scuole delle quattro regioni del sud Italia tra cui la Campania, i cosiddetti fondi PON FSE e FSER, sono fondamentali per organizzare le attività di potenziamento dell'istruzione extracurriculare" sottolinea la dirigente che conclude affermando " colgo l'occasione per ringraziare il mio corpo insegnante e quanti hanno permesso la realizzazione dei nostri progetti che hanno offerto un momento di sinergia forte tra scuola e famiglia". |
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sabato 19 giugno 2010 |
Il I Circolo di Casoria in un’eccellente rappresentazione teatrale sulla legalità di Giovanna BocchettiGli alunni delle classi quinte del I Circolo didattico di Casoria si sono esibiti, lo scorso 10 Giugno, al Cinema Teatro “Gelsomino” di Afragola, in un’originale ed interessante rappresentazione teatrale, dal titolo “Liberi…amo Napoli”, durante la quale si sono alternati, a scene decisamente esilaranti, momenti più seri, talora molto toccanti, sul tema della legalità. Il netturbino Gennaro Esposito, giunto alle soglie del Paradiso dopo settant’anni di Purgatorio, resta turbato dalle veementi contumelie di un tale, il milanese Bocci, appena deceduto, il quale si scaglia contro coloro che vede come “diversi”, in particolar modo i meridionali, accusandoli di indolenza e disonestà. Gennaro chiede allora di ritornare in vita per breve tempo, allo scopo di verificare quanto ci sia di vero nelle parole di Bocci. Ricevuto il permesso, si ritrova a Napoli, all’epoca del secondo conflitto mondiale, iniziando un viaggio attraverso il tempo, durante il quale prenderà coscienza delle varie problematiche che affliggono la sua amata città. |
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