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“La mafia si vincerà quando nascerà una nuova società”
venerdì 04 aprile 2008

Intervista alla professoressa Maria Falcone, sorella del magistrato brutalmente ucciso dalla mafia

di Arcangelo Munciguerra

ImageSalve professoressa, sarò subito molto diretto, come è cambiata la sua vita dopo l’uccisione di suo fratello?
La mia vita è stata totalmente stravolta. Vede io ho una bella famiglia, quattro figli, tanti amici ed il mio lavoro da insegnante che svolgevo con tanta passione. Dopo la morte di Giovanni e dopo la morte di Paolo Borsellino, non ho avvertito solo il dolore per la perdita ma anche la sensazione che tutto quello che era stato costruito fino ad allora andasse perso
Quindi ha deciso di reagire…
Si, in quel momento mi sono venute in mente le parole di Giovanni : “La mafia si vincerà quando nascerà una nuova società”. Allora ho formato una fondazione insieme a degli amici ed ho deciso di portare nelle scuole questo messaggio di legalità. Bisogna partire dai bambini per cercare di cambiare qualcosa.

Partire dai ragazzi, ma qual’ è il messaggio che si sente di lanciare agli stessi?
Giovanni portava sempre nel suo portafogli un piccolo ritaglio di giornale, con una frase di Kennedy: “Fare il proprio dovere ad ogni costo, sopportando qualsiasi sacrificio, perché in ciò sta l’essenza della dignità dell’essere umano”. Fin da piccoli i bambini devono capire che è necessario comportarsi bene seguendo le regole della legalità per il bene dell’intera comunità.

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UNA POLITICA SANA, PULITA, UTILE: E’ POSSIBILE?
giovedì 03 aprile 2008

“ Trista gente è quella di un popolo che segue lo sbatter di bandiere e di stendardi, piuttosto che le idee ben masticate” ( N. Machiavelli) 

di Antonio Della Corte

ImageNell’approssimarsi della primavera siamo chiamati alle urne sia per eleggere i rappresentanti al governo nazionale,sia per eleggere gli amministratori della città, ma con modalità profondamente diverse circa la scelta dei candidati all’interno di ciascun partito. E se deputati e senatori li hanno  già scelto le coalizioni partitiche, per i rappresentanti comunali i cittadini posso esprimere liberamente le loro preferenze. La dignità e la capacità di scegliere è una responsabilità precipua dei cittadini elettori e gli amministratori che risulteranno eletti sono il frutto della qualità del nostro voto. Se gli amministratori eletti nella precedente elezione comunale ad Afragola sono stati destituiti d’autorità di chi la responsabilità se non di quelli che li hanno suffragati? Quanti padri sono responsabilmente coscienti che il mare che i nostri figli dovranno attraversare per navigare da soli dipende da scelte degli adulti e dall’uso che  hanno fatto del loro voto nel passato? Se per i giovani è difficile trovare orizzonti o approdi sicuri,di chi la responsabilità se non dei genitori che non hanno fatto scelte che siano investimento per un futuro possibile ai loro figli? Spesso è più importante ragionare che avere ragione o torto, ed è più fruttuoso guardare avanti anziché alla punta del proprio naso. L’invito a riflettere è quello di dare un senso di ragione al voto che da più parti viene richiesto, e in un contesto di persone libere e illuminate, impariamo a dire un bel “sì” o un bel “no” motivandolo con lucida chiarezza, anziché un “ni” che non serve né al cittadino elettore né al candidato che ce lo richiede.

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La casoriana Lina Carcuro dal Grande Fratello fà ingelosire Fabrizio Fierro.
domenica 30 marzo 2008

Le rivelazioni sul settimanale rizzoliano «Visto». Fabrizio Fierro: «L'uomo di Lina sono io. Da quando è in tv, fumo 40 sigarette al giorno» Il figlio di Aurelio, ha 50 anni e un figlio: «Quando Lina fu scelta per il Grande fratello decidemmo di avere una pausa nel rapporto».

ImageNAPOLI – «L’uomo di Lina sono io!». Fabrizio Fierro è uscito allo scoperto: «Io e Lina ci amiamo dal luglio del 2007 e, da quando lei è in tv, fumo 40 sigarette al giorno». La rivelazione arriva direttamente dal settimanale rizzoliano «Visto» e non ammette repliche: «La notte a luci rosse di Lina? No, in quel letto non è successo nulla». Fabrizio, figlio d’arte (il padre Aurelio è stato uno dei maggiori interpreti della canzone napoletana ndr) è sicuro della propria ragazza. Ma non è così per l’ordine dei medici di Napoli. Lina Carcuro nel corso del Grande Fratello più volte si è lasciata andare con il «cummenda» Roberto Mercandalli. Per questo motivo il prossimo Consiglio direttivo dell'Ordine dei dottori partenopei, al quale la concorrente è iscritta, dovrà discutere la condotta dell’avvenente dottoressa di Casoria.

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Ci sarà il confronto diretto.
sabato 29 marzo 2008

 I candidati Sindaco hanno dato la loro disponibilità a un dibattito. I programmi sono simili tra loro, soprattutto per sicurezza e centro storico.

di Antonio Iazzetta

ImageNei giorni scorsi abbiamo incontrato i candidati a Sindaco di Afragola e Crispano nella nostra redazione.
Quel che è saltato subito all’attenzione è che i programmi sono molto simili tra loro, soprattutto quando si parla di recupero del centro storico e di sicurezza. Tutti concordano poi sulla necessità di avviare un recupero delle Salicelle e delle altre periferie e di creare condizioni che permettano ai tanti imprenditori afragolesi di investire nel territorio in cui vivono e non solo in altre regioni. Anche se in questi ultimi due casi, le ricette proposte sono profondamente diverse e risentono delle evidenti diversità culturali e politiche di ognuno degli otto candidati a Sindaco.
Una nota positiva comune a tutti i candidati che mi piace sottolineare è che c’è la piena disponibilità a partecipare a un dibattito nel corso del quale mettere a confronto i diversi programmi. Nei prossimi giorni cercheremo una data compatibile con i diversi impegni e la comunicheremo.
Sarà importante in quell’occasione confrontare i programmi perché solo in questo modo riusciremo ad andare al di là delle buone intenzioni e dei libri dei sogni che, necessariamente, riportiamo, in parte, nelle interviste di inizio di campagna elettorale che troverete riportate nelle pagine di questa edizione speciale che viene distribuita solo ad Afragola e Crispano.

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Di nuovo al voto, con troppe facce vecchie.
sabato 29 marzo 2008

Saranno nuovamente in Parlamento i protagonisti delle “sceneggiate”. Resta fuori Mastella. A Nord di Napoli Giacinto Russo soffia il posto a Marrazzo.Gli eleggibili a Camera e Senato.

di Arcangelo Munciguerra

Image“Alea iacta est” ossia “il dado è tratto”. Sono state presentate, da un paio di settimane, le liste per le elezioni politiche per il rinnovo dei membri della Camera e del Senato e il 13 e 14 aprile prossimi gli Italiani saranno nuovamente chiamati al voto per decidere a chi toccherà il timone del nostro paese. Le condizioni che hanno portato a queste elezioni anticipate sono già note a tutti, ma la vera sorpresa è che proprio Mastella, artefice della caduta del Governo Prodi con le sue dimissioni, è stato “il trombato per eccellenza”. Non compare, infatti,tra i candidati, oramai divenuto troppo scomodo ed inaffidabile, nonostante le rassicurazioni che aveva avuto da Berlusconi con il quale aveva firmato addirittura un contratto con il quale il Cavaliere si impegnava a garantire quindici rappresentanti (dieci Deputati e cinque Senatori) all’Udeur, il partito di Mastella. Una sorta di premio per aver fatto cadere il Governo.
ImageLe coalizioni elettorali si presentano agli elettori con molte novità rispetto a due anni fa.
C'è stata la costituzione di due nuovi partiti: il Pd (Partito democratico) dato dalla fusione di Ds e Margherita, sancita da congressi e primarie, e il Pdl (il Popolo della Libertà) nato dall'accorpamento tra Forza Italia ed An deciso in una notte e non ancora passato al vaglio di un congresso.
Questi i due maggiori partiti o raggruppamenti che si daranno battaglia nei prossimi giorni a venire, a suon di piani miracolosi per la crescita italiana e di nuove fantastiche soluzioni per la disoccupazione, i salari bassi e la criminalità.

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“MENO TASSE PER CHI HA FIGLI”.
martedì 25 marzo 2008

Petizione del Forum delle Associazioni Familiari per “un fisco a misura di famiglia”. Per la firma  occorre recarsi nella propria parrocchia. “Con le deduzioni dal reddito per ogni figlio si dà un futuro alle famiglie italiane e un futuro al Paese”.

di Antonio Botta

ImageFinalmente una iniziativa concreta a favore delle famiglie: quelle che assicurano il futuro al nostro Paese, educando con sacrifici e abnegazione le nuove generazioni; quelle che assistono le persone diversamente abili e gli anziani nel nascondimento, senza clamore, e forse per questo ignorate dai mezzi di comunicazione e dallo Stato; quelle che “non ce la fanno ad arrivare a fine mese” per l’aumento vertiginoso dei prezzi dei generi di prima necessità e per una pressione fiscale opprimente. Il “Forum delle Associazioni Familiari”, dunque, promuovendo una petizione, che si sottoscrive nelle parrocchie, chiede allo Stato, quale primo passo verso una vera equità fiscale, che il reddito corrispondente alla spesa necessaria, “vitale”, sostenuta per il mantenimento e l’educazione dei figli non debba essere tassato, perché viene usato per esercitare un diritto – dovere sancito dalla Costituzione. E’ anch’esso un obbligo di solidarietà, anzi un obbligo primario verso le future generazioni. Quindi questo minimo vitale non può far parte dell’imponibile, cioè del livello di reddito sul quale si calcolano le imposte. 

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L'intervista al cardinale Sepe.
domenica 23 marzo 2008

L'intervista al presule di Napoli. Il cardinale Sepe: «Dico ai parroci: vendete gli ex voto e date il ricavato ai bisognosi» «Quello che mi preoccupa di più è il dilagare della corruzione» E la via Crucis di venerdì sera sarà dedicata alle vittime di camorra.

di  Carlo Franco

ImageNAPOLI — Con Palazzo San Giacomo a fari spenti e Santa Lucia in fiamme, a Napoli l'unica luce accesa è quella di Donnaregina. E del palazzo dal quale il Cardinale Crescenzio Sepe distribuisce pillole di saggezza ecumenica ma anche scudisciate che lasciano il segno in chi le subisce. Eccone subito un assaggio, i politici di casa nostra, tutti nessuno escluso, non gradiranno l'anatema che il pastore ha scagliato sulla consultazione elettorale: «Non ne ricordo un'altra più scialba e inconcludente e sì che ne ho vissute più di una. Un dialogo tra sordi, neanche lo straccio di una proposta capace di alimentare la speranza, i partiti si azzuffano e fanno a gara a chi dice peggio dell'altro; nel momento più drammatico della città era lecito attendersi di meglio, anche per arginare l'antipolitica dilagante ». Il cardinale ci ha ricevuto ieri mattina per lo scambio di auguri pasquali, ma i convenevoli non sono andati oltre il saluto. Troppa brutta aria in giro e Sepe è seriamente preoccupato. Il discorso, quindi, prende un'altra strada e parte dalla via Crucis che si svolgerà stasera in piazza Mercato e sarà dedicata alle vittime della camorra. La scelta ha un chiaro intento provocatorio, ma il cardinale fa capire che non si limiterà al canovaccio della Settimana Santa.

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Termina col botto il sondaggio di Napolinord , la risposta è: “Tutti a casa”.
sabato 22 marzo 2008

Politica ed antipolitica, la vostra risposta.

di Arcangelo Munciguerra

Image“Tutti a casa!” così vorrebbero i partecipanti al sondaggio di Napolinord. Il quesito poneva i nostri lettori davanti ad una scelta, sarebbero stati loro infatti a decidere virtualmente, chi tra i deputati a Nord di Napoli meritava di essere ricandidato. Il dato è chiarissimo e non lascia spazio alle interpretazioni, il 75,8% dei votanti preferirebbe non vederne neanche uno. Questo risultato manifesta l’oramai poca fiducia che i cittadini hanno nei confronti di coloro che dovrebbero rappresentarli, ma ci permette soprattutto di analizzare il distacco tra l’elettorato attivo e quello passivo. Distacco che si manifesta  tanto sul piano nazionale che su quello regionale, ne sono esempi il movimento di Beppe Grillo che ha saputo convogliare l’attenzione dei cittadini sul malgoverno e sulle deficienze dei nostri politici. Nasce da lì, infatti, la cosiddetta ANTIPOLITICA, un nome scomodo ed inappropriato, che conferisce un significato fallace a questo fenomeno, che di anti-politico non ha proprio niente. Anzi probabilmente questo rifiuto netto è una delle risposte politiche più valide degli ultimi dieci anni, una conscia presa di posizione, atta alla riflessione ed al cambiamento del modo di amministrare. Un rifiuto che da una parte suona come distacco brusco dai palazzi dal potere ma dall’altra è richiesta di partecipazione positiva e coinvolgente, è un appello al dialogo tra istituzioni e società civile.

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Rifiuti, sfida a distanza Berlusconi-Bassolino.
venerdì 21 marzo 2008

Follini caustico: «Silvio? Gallo sull’immondizia» Mara Carfagna: è ridicolo La Mazzoni: «Ora soluzioni non polemiche».

di CORRADO CASTIGLIONE

ImageNodo-rifiuti: nuove polemiche scoppiano sull’asse Pd-Pdl con la lettera inviata da Silvio Berlusconi a tre milioni e mezzo di elettori campani e pubblicata dal Giornale, laddove il Cavaliere promette: se tra meno di un mese il Pdl avrà vinto le elezioni l’emergenza ambientale della Campania sarà al primo posto nell’agenda di governo. Dal canto suo il governatore Antonio Bassolino dal blog replica: «Irresponsabili speculazioni elettorali». Scrive Berlusconi: «Il primo impegno del prossimo governo sarà liberare Napoli e la Campania dalla montagna di rifiuti sotto la quale la classe dirigente del Pd - Prodi, Bassolino, Iervolino - le hanno sepolte». E attacca sia il livello regionale che quello nazionale. In particolare «il rifiuto di dimettersi da parte di Bassolino ha reso l’idea dell’arroganza con Imagecui la sinistra ancora considera i cittadini come sudditi». Inoltre «il silenzio di Veltroni ci è parso un preoccupante segno di debolezza». Dal Pd rintuzza il ministro per le Politiche giovanili Giovanna Melandri: «Chiunque vinca le elezioni deve farsi carico di risolvere questo problema che viene da lontano e sicuramente deve essere risolto con efficienza, ma anche senza speculazioni politiche». Rincara la dose Dario Franceschini: quando il Pd governerà compirà le scelte necessarie a risolvere la questioni rifiuti in Campania, anche perché non dovrà fare i conti «con chi mette veti ed ultimatum». Non ne fa il nome, ma allude al ministro uscente Alfonso Pecoraro Scanio. Invece fa il nome del ministro di An Gianno Alemanno, ricordando la sua protesta contro il termovalorizzatore di Acerra.

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